Rosella Postorino è una scrittrice italiana nata a Reggio Calabria il 27 agosto 1978. Vincitrice del Premio Campiello 2018 con il romanzo Le assaggiatrici, è considerata una delle voci più significative della narrativa italiana contemporanea: i suoi libri sono tradotti in oltre trenta lingue e uno di questi è diventato un film.
Profilo essenziale
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Nome completo | Rosella Postorino |
| Data di nascita | 27 agosto 1978 |
| Età | 48 anni |
| Luogo di nascita | Reggio Calabria |
| Professione | Scrittrice, traduttrice, editor |
| Formazione | Laurea in Scienze cognitive, Università di Siena |
| Residenza | Roma |
| Opera più nota | Le assaggiatrici (2018) |
| Premi principali | Premio Campiello 2018, Premio Rapallo, Premio Pozzale, Prix Jean-Monnet |
Gli esordi e la formazione
Rosella Postorino nasce a Reggio Calabria nel 1978 ma cresce in Liguria, a San Lorenzo al Mare. Si laurea in Scienze cognitive presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena e dal 2001 vive a Roma, dove lavora nel mondo dell’editoria. La sua formazione incrocia quindi la scrittura, la traduzione e il lavoro redazionale: un percorso che segnerà tutta la sua carriera.
Esordisce nella narrativa nel 2004 con il racconto In una capsula, pubblicato nell’antologia Ragazze che dovresti conoscere. Nel 2007 arriva il primo romanzo, La stanza di sopra, che vince il Premio Rapallo nella sezione Opera Prima ed entra nella dozzina dei candidati al Premio Strega. Come ricorda la voce a lei dedicata su Wikipedia, da quel momento la sua carriera letteraria non si fermerà più.
Il successo con Le assaggiatrici
La svolta arriva nel 2018 con Le assaggiatrici, pubblicato da Feltrinelli. Il romanzo prende spunto dalla storia vera di Margot Wölk, l’ultima assaggiatrice di Hitler, e racconta la vicenda di Rosa Sauer, una donna costretta ad assaggiare i pasti destinati al Führer: un’indagine sulla colpa, sulla paura e sull’istinto di sopravvivenza.
Il libro vince la 56ª edizione del Premio Campiello, oltre al Premio Pozzale Luigi Russo, al Premio Rapallo, al Premio Vigevano Lucio Mastronardi e, in Francia, al Prix Jean-Monnet. Viene tradotto in più di trenta lingue e nel 2025 ne viene tratto un film diretto da Silvio Soldini, distribuito nelle sale dal 27 marzo.
Gli altri romanzi e l’attività di traduttrice
Prima e dopo il Campiello, Postorino costruisce un catalogo solido: L’estate che perdemmo Dio (2009, Premio Benedetto Croce), Il corpo docile (2013, Premio Città di Penne), il libro per bambini Tutti giù per aria (2019) e, nel 2023, Mi limitavo ad amare te, con cui si classifica al secondo posto al Premio Strega.
Accanto alla narrativa, Postorino è anche traduttrice e curatrice: ha tradotto e curato alcune opere di Marguerite Duras, un’autrice che ha dichiarato di aver ispirato la sua vocazione di scrittrice.
La vita privata
Rosella Postorino vive e lavora a Roma, dove si è trasferita nel 2001. Sul versante privato mantiene un profilo molto riservato: nelle interviste parla di libri, scrittura ed editoria, e non condivide pubblicamente dettagli sulla sua vita sentimentale o familiare. Non risultano informazioni verificate su marito o figli, né l’autrice ha mai reso pubbliche relazioni.
Domande frequenti
Chi è Rosella Postorino?
È una scrittrice, traduttrice ed editor italiana, nata a Reggio Calabria nel 1978. Ha vinto il Premio Campiello 2018 con il romanzo Le assaggiatrici ed è tra le autrici italiane contemporanee più tradotte all’estero.
Quanti anni ha Rosella Postorino?
Nata il 27 agosto 1978, nel 2026 compie 48 anni.
Ha vinto il Premio Strega?
No: non ha mai vinto il Premio Strega, ma nel 2023 il suo romanzo Mi limitavo ad amare te si è classificato al secondo posto. Il suo primo romanzo, La stanza di sopra, era stato tra i dodici candidati nel 2007.
Il film tratto da Le assaggiatrici è già uscito?
Sì: l’adattamento cinematografico diretto da Silvio Soldini è stato distribuito nelle sale italiane dal 27 marzo 2025.
Cosa sappiamo
Rosella Postorino è una scrittrice italiana nata a Reggio Calabria nel 1978, cresciuta in Liguria e residente a Roma. Ha esordito nel 2004, vinto il Premio Campiello 2018 con Le assaggiatrici (diventato un film di Silvio Soldini nel 2025) e sfiorato il Premio Strega nel 2023 con Mi limitavo ad amare te. È anche traduttrice di Marguerite Duras e mantiene la vita privata lontano dai riflettori.