Marco Cappelli è il podcaster e divulgatore abruzzese dietro Storia d’Italia, il podcast che dal 2018 racconta in ordine cronologico l’intera storia italiana, da Costantino ai giorni nostri. Ex manager e laureato in Bocconi, ha lasciato una carriera ventennale nel marketing per dedicarsi a tempo pieno alla divulgazione storica — e nel 2020 il suo podcast è diventato il primo italiano a vincere il premio internazionale «Best non-English podcast» ai Discover Podcast Awards.
Profilo essenziale
| Nome completo | Marco Cappelli |
| Data di nascita | 1980 (la data esatta non è pubblica) |
| Luogo di nascita | Abruzzo (originario di Tagliacozzo, cresciuto a Pescara) |
| Professione | Podcaster, divulgatore storico, scrittore |
| Residenza | Bruxelles, dal 2012 |
| Formazione | Laurea in economia aziendale, Università Bocconi di Milano |
| Progetto principale | Il podcast Storia d’Italia (dal 2018) |
Dagli studi in Bocconi al marketing internazionale
La storia di Marco Cappelli è, come dice lui stesso sul suo sito ufficiale, «una storia sui generis, di chi è arrivato alla divulgazione storica per vie traverse». Nato in Abruzzo — originario di Tagliacozzo, in provincia dell’Aquila, e cresciuto a Pescara — dopo la maturità ha preso il treno per Milano per studiare economia aziendale all’Università Bocconi.
Per circa vent’anni Cappelli ha lavorato nel marketing di multinazionali europee, giapponesi e americane, una carriera che lo ha portato in giro per il mondo: da Milano a Bruxelles, dove si è trasferito nel 2012, nel pieno della crisi finanziaria. La passione per la storia, però, non lo ha mai abbandonato: «Leggevo un po’ di tutto e ascoltavo ancora di più», racconta, soprattutto podcast in lingua inglese.
Storia d’Italia: il podcast che ha fatto epoca
Nell’ottobre 2018 Cappelli decide di lanciarsi in un’impresa senza precedenti per il podcasting italiano: narrare l’intera storia d’Italia in modo cronologico e narrativo, dal periodo di Costantino e della caduta dell’Impero romano d’Occidente fino ai giorni nostri. Un racconto che non si limita ai grandi personaggi, alle battaglie e agli eventi, ma che abbraccia anche l’evoluzione dell’economia, della società, della cultura e della religione del Paese.
Il podcast cresce rapidamente: interviste a storici di fama internazionale come Alessandro Barbero e Chris Wickham, una comunità di ascoltatori fedeli e numeri da record. Il 9 novembre 2020 arriva la consacrazione internazionale: Storia d’Italia vince il premio «Best non-English podcast» dei Discover Podcast Awards, uno dei più prestigiosi riconoscimenti del podcasting mondiale — il primo podcast italiano nella storia a ottenere un premio internazionale. Nel corso degli anni il progetto supera i 200 episodi e i quattro milioni di ascolti.
Dai libri ai festival: la consacrazione da divulgatore
Nel luglio 2020 Cappelli riceve una telefonata che cambia tutto: l’editore del Corriere della Sera, Solferino, lo invita a scrivere un libro. Nasce così Per un pugno di barbari (2021), un saggio sulla crisi del III secolo che diventa un successo editoriale e viene inserito nel catalogo Solferino come autore di punta.
La collaborazione con Solferino prosegue con Il miglior nemico di Roma (2022), dedicato alla storia dei Visigoti, e nel gennaio 2025 con il terzo saggio, Quando Venezia distrusse l’Impero romano. 1204: la crociata dei bugiardi contro Costantinopoli, sulla Quarta Crociata. Nel frattempo Cappelli sperimenta nuovi formati: per Storytel realizza due stagioni del podcast Guerre incivili (la Guerra Sociale nel 2022 e la guerra civile americana nel 2024) e nel 2024 pubblica anche un adattamento a fumetto, Ammiano, il crepuscolo di un mondo.
Parallelamente diventa uno dei conferenzieri più richiesti d’Italia: come riporta il Festival del Medioevo, partecipa ai principali festival di storia del Paese — da èStoria di Gorizia al Festival del Classico di Torino — porta la storia nelle scuole e negli eventi aziendali. Dal primo aprile 2024, dopo aver lasciato il «posto fisso», la divulgazione è diventata ufficialmente la sua professione a tempo pieno, sostenuta da una comunità di centinaia di sostenitori.
Vita privata
Marco Cappelli è molto riservato sulla sua vita familiare e non rilascia interviste gossip. Quel che si sa lo racconta lui stesso sul suo sito: in uno scambio universitario negli Stati Uniti ha conosciuto sua moglie, di una famiglia russo-americana, con la quale ha vissuto a Milano prima del trasferimento a Bruxelles nel 2012. I due sono poi diventati quattro — la coppia ha due figli — e vivono oggi nella capitale belga, da dove Cappelli produce il podcast. Un evento del novembre 2025 a Milano, «Storie di un’altra Roma», lo ha visto protagonista di una serata dedicata a Costantinopoli, confermando il suo ruolo di punto di riferimento della divulgazione storica italiana.
Domande frequenti
Chi è Marco Cappelli?
Marco Cappelli è un podcaster, divulgatore storico e scrittore abruzzese, classe 1980. È l’autore del podcast Storia d’Italia, lanciato nell’ottobre 2018, che narra in modo cronologico l’intera storia italiana da Costantino ai giorni nostri. Ex manager con laurea in Bocconi, dal 2024 si dedica a tempo pieno alla divulgazione.
Perché è famoso il podcast Storia d’Italia?
Storia d’Italia è uno dei podcast italiani di maggior successo, con oltre 200 episodi e milioni di ascolti. Il 9 novembre 2020 ha vinto il premio «Best non-English podcast» dei Discover Podcast Awards, diventando il primo podcast italiano a vincere un premio internazionale di podcasting.
Che libri ha scritto Marco Cappelli?
Con l’editore Solferino (RCS) ha pubblicato tre saggi: Per un pugno di barbari (2021) sulla crisi del III secolo, Il miglior nemico di Roma (2022) sulla storia dei Visigoti e Quando Venezia distrusse l’Impero romano (2025) sulla Quarta Crociata. Per Storytel ha realizzato il podcast Guerre incivili e nel 2024 il fumetto Ammiano, il crepuscolo di un mondo.
Dove vive Marco Cappelli?
Marco Cappelli vive a Bruxelles dal 2012, dopo una carriera nel marketing di multinazionali. Originario di Tagliacozzo (L’Aquila) e cresciuto a Pescara, si è laureato in economia aziendale all’Università Bocconi di Milano.
Marco Cappelli è uno storico?
No, Cappelli non ha una formazione da storico professionista: lo dice lui stesso. La sua forza è la capacità di divulgare la storia con un racconto coinvolgente e rigoroso, pur avendo nel suo percorso intervistato grandi storici accademici come Alessandro Barbero e Chris Wickham.