Giovanni Floris è un giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano, noto al grande pubblico per aver condotto dal 2002 al 2014 il talk show politico Ballarò su Rai 3 e per condurre dal settembre 2014 diMartedì, il talk di approfondimento politico in prima serata su La7. Nato a Roma il 27 dicembre 1967, è una delle voci più riconoscibili del giornalismo politico italiano.
Profilo essenziale
| Nome completo | Giovanni Floris |
| Data di nascita | 27 dicembre 1967 |
| Luogo di nascita | Roma |
| Professione | Giornalista, scrittore, saggista, autore e conduttore televisivo |
| Formazione | Laurea con lode in Scienze politiche alla LUISS di Roma |
| Programmi | Ballarò (Rai 3, 2002–2014), diMartedì (La7, dal 2014), Otto e mezzo (La7, sostituzioni) |
| Vita privata | Sposato con Beatrice Mariani, padre di due figli |
Le origini e la formazione
Giovanni Floris nasce a Roma il 27 dicembre 1967 da una famiglia di origini sarde: il padre Bachisio, originario di Nuoro, è stato un bancario ma anche scrittore e autore di cabaret, mentre la madre si chiama Pergentina Pedaccini. Cresciuto nella capitale, frequenta il liceo classico Torquato Tasso e si laurea con lode in Scienze politiche alla LUISS di Roma nel 1991, con una tesi in sociologia politica che vince il premio “Mondoperaio”. Tra i suoi maestri ci sono docenti come Luciano Pellicani, Dario Antiseri e i futuri ministri Domenico Fisichella e Antonio Martino.
Prima di diventare giornalista professionista lavora nello studio del giuslavorista Gino Giugni e collabora con diverse testate e riviste, tra cui l’Espresso, l’Avanti! e Il Messaggero. Frequenta poi la Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia e, dopo un periodo di precariato anche presso l’agenzia di stampa AGI, nel 1996 viene assunto dal Giornale Radio Rai, dove ricopre i ruoli di redattore economico, inviato e conduttore.
La carriera giornalistica: dalla radio alla corrispondenza dagli Stati Uniti
Gli anni alla radio sono fondamentali per la formazione di Floris. Conduce i GR del mattino, Radio anch’io e Baobab, e segue come inviato i grandi eventi internazionali: la crisi delle Tigri Asiatiche in Estremo Oriente, la nascita dell’euro, i summit internazionali e il movimento no-global, fino al G8 di Genova del 2001. Si trova a New York l’11 settembre 2001, durante gli attentati terroristici: un’esperienza che segna profondamente la sua carriera. Subito dopo, la Rai lo nomina corrispondente dagli Stati Uniti, con sede a New York, dove si trasferisce.
Ballarò: dodici anni di televisione pubblica
Il 5 novembre 2002 Giovanni Floris debutta come conduttore di Ballarò, il nuovo talk show di Rai 3 dedicato al dibattito politico. Il programma, che alterna servizi d’inchiesta al confronto tra ospiti in studio, diventa rapidamente il principale appuntamento televisivo della politica italiana: lo conduce per dodici stagioni, fino al 24 giugno 2014. A caratterizzare il format sono anche le copertine satiriche e la presenza fissa del comico Maurizio Crozza e del sondaggista Nando Pagnoncelli. Ballarò porta Floris alla notorietà e gli vale numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Flaiano, il Premiolino e il Premio Saint-Vincent.
Il passaggio a La7 e diMartedì
Il 3 luglio 2014 viene annunciato che Floris lascia la Rai dopo quasi vent’anni e approda a La7 con un contratto pluriennale. Il 16 settembre 2014 debutta diMartedì, il talk di approfondimento politico ed economico in prima serata ogni martedì sera, con la consueta copertina satirica affidata nel tempo a Maurizio Crozza e poi a Luca e Paolo, e i sondaggi di Nando Pagnoncelli. Nella stessa rete conduce per un breve periodo anche la striscia quotidiana Diciannovequaranta e sostituisce in più occasioni Lilli Gruber alla conduzione di Otto e mezzo (2014, 2019, 2022 e anni successivi).
La nuova stagione 2026/2027 di diMartedì, partita il 15 settembre 2026 su La7, lo vede ancora al centro della prima serata del martedì: nella prima puntata, tra gli ospiti Walter Veltroni e Nicola Gratteri, Piero Pelù ha intonato la storica sigla Sixteen Tons, come riportato dalla stampa del settore. La puntata del 13 ottobre 2026 ha avuto tra gli ospiti Matteo Renzi, Walter Veltroni, Massimo Gramellini, Alessandro Di Battista, Maurizio Landini e il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, con al centro la manovra economica e i rapporti tra maggioranza e opposizione.
Gli articoli e i libri: una carriera parallela di scrittore
Oltre alla televisione, Giovanni Floris è un prolifico autore di saggi e romanzi. Tra i suoi saggi più noti ci sono Monopoli (2005), Mal di merito (2007), La fabbrica degli ignoranti (2008), Separati in patria (2009), Decapitati (2011), Ultimo banco (2018), L’Alleanza (2020) e L’essenziale (2023). Nel 2025 ha pubblicato Asini che volano. Elogio degli italiani tra cinema e realtà (Solferino). Come romanziere ha esordito nel 2014 con Il confine di Bonetti (Feltrinelli), seguito da La prima regola degli Shardana (2016, vincitore del Premio Capalbio), Quella notte sono io (2016), L’invisibile (2019) e Il gioco (2022). Il suo profilo completo su Wikipedia elenca oltre venti opere pubblicate dal 1993 a oggi.
Vita privata
Giovanni Floris è sposato con Beatrice Mariani e i due sono genitori di due figli. Molto riservato sulla vita familiare, il conduttore ha più volte raccontato la passione per il calcio: è un grande tifoso della Roma e nel 2025 ha conseguito la licenza UEFA B, il patentino che gli consente di allenare squadre fino alla Serie D. Da studente universitario ha lavorato come animatore nei villaggi turistici, un’esperienza che cita spesso con ironia. Ha anche interpretato una piccola parte nel film Questa notte è ancora nostra (2008) di Paolo Genovese e Luca Miniero.
Domande frequenti
Chi è Giovanni Floris?
Giovanni Floris è un giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano nato a Roma il 27 dicembre 1967. Ha condotto per dodici anni Ballarò su Rai 3 (2002–2014) e dal settembre 2014 conduce diMartedì, il talk politico del martedì sera su La7.
Che programma conduce Giovanni Floris nel 2026?
Nel 2026 Giovanni Floris continua a condurre diMartedì su La7, in prima serata ogni martedì alle 21.15, con ospiti della politica, dell’economia e del giornalismo. La nuova stagione è partita il 15 settembre 2026 con Walter Veltroni e Nicola Gratteri tra gli ospiti della prima puntata.
Perché Giovanni Floris ha lasciato la Rai?
Il 3 luglio 2014 è stato annunciato il suo passaggio a La7, con un contratto pluriennale: dopo dodici edizioni di Ballarò e quasi vent’anni in azienda, Floris ha scelto la nuova sfida del talk diMartedì nella rete di Urbano Cairo.
Chi è la moglie di Giovanni Floris?
Giovanni Floris è sposato con Beatrice Mariani, con cui ha due figli. La coppia è molto riservata e compare raramente sotto i riflettori.
Giovanni Floris è anche scrittore?
Sì: è autore di numerosi saggi su economia, scuola e società italiana — tra cui Monopoli, Mal di merito e Ultimo banco — e di romanzi come Il confine di Bonetti e La prima regola degli Shardana. Il suo ultimo libro, Asini che volano, è uscito nel 2025 per Solferino.